- Cresta semplice
- La cresta a lama dentellata, tipica della Livornese. Più è grande, più rischia di congelarsi sulle punte.
- Cresta a rosa e a pisello
- Creste basse e compatte, come quelle di Wyandotte e Brahma. Disperdono meno calore e quasi non gelano.
- Congelamento
- Le punte della cresta o le dita diventano bianche, poi scure. Nasce quasi sempre da umidità alta nel pollaio, non dal solo freddo.
- Lettiera permanente
- Strato di 15–20 cm di truciolo che non si cambia ma si rimescola e si integra: fermenta piano e isola il pavimento.
- Ventilazione di colmo
- Aperture in alto, sopra i posatoi: l'aria calda e umida esce, mentre le galline restano fuori dalle correnti.
- Condensa
- Goccioline sotto il tetto al mattino. Sono il segnale che la ventilazione non basta.
- Carico neve
- Il peso della neve sul tetto, in kN/m². In provincia di Como si parte da 1,50 kN/m², circa 150 kg per metro quadrato.
- Muta
- Il cambio delle piume in autunno: per sei-otto settimane le galline depongono poco e hanno bisogno di più proteine.
- Posatoio
- Il legno su cui dormono. D'inverno lo montiamo con il lato largo in alto, così le piume coprono le dita.
- Pollastra
- Gallina giovane, di solito fra 16 e 22 settimane, vicina all'inizio della deposizione.
- Ibrida commerciale
- Gallina selezionata per deporre tanto nei primi due anni. Costa poco, rende molto, vive e produce meno a lungo.
- ATS
- Agenzia di Tutela della Salute: in Lombardia è l'ente da cui dipende il servizio veterinario a cui registrare il pollaio.