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Galline · 12 razze a confronto

Razze che reggono il freddo, e quelle che soffrono

Cresta, peso, piumaggio e zampe: quattro dettagli decidono come una gallina passa l'inverno sopra i 500 metri. Elena tiene Bianche di Saluzzo a Brunate dal 2021; qui mettiamo insieme la sua esperienza e quella degli altri pollai del gruppo.

  • A cura di Elena Frigerio per l'associazione
  • Pubblicato il
  • Ultimo aggiornamento:
  • Lettura: 6 minuti
Tre galline adatte al freddo sulla neve: Robusta maculata, Bionda piemontese e Wyandotte argentata orlataRobusta maculataBionda piemonteseWyandotte

Cosa rende una gallina adatta al freddo

Una gallina in salute ha una temperatura corporea di circa 41 °C e un piumaggio che, gonfiato, isola come un buon piumino. Il freddo secco, da solo, la preoccupa poco. Contano invece quattro caratteristiche che si vedono a occhio nudo, e che conviene guardare prima del numero di uova dichiarato.

  1. La cresta. Una cresta semplice grande, come quella della Livornese, è una superficie sottile piena di sangue: con l'umidità alta del pollaio gela sulle punte. Le creste a rosa, a pisello o a cuscinetto restano basse e protette.
  2. Il peso. Più la gallina è grande, meno superficie espone in proporzione al suo volume. Le razze pesanti, da 2,5 kg in su, disperdono meno calore e consumano un po' meno mangime per chilo.
  3. Il piumaggio. Deve essere fitto e impermeabile. Il piumaggio seta della Moroseta e il ciuffo della Padovana si bagnano e non si asciugano.
  4. Le zampe. Le zampe calzate, coperte di piume, sono calde ma raccolgono palle di neve e fango. Su terreno bagnato preferiamo zampe pulite.

C'è poi il carattere: una razza tranquilla accetta meglio le giornate chiuse nel recinto coperto, quando fuori nevica. Una razza nervosa e abituata a razzolare lontano si annoia, becca le compagne e spreca mangime.

Le 12 razze a confronto

I valori di peso e uova sono indicativi: cambiano molto fra un ceppo e l'altro e fra un allevatore e l'altro. Le colonne «freddo» e «umido» sono il nostro giudizio dopo quattro inverni, su una scala da una a tre stelle.

Razze di galline e resistenza all'inverno
RazzaOrigineCrestaPeso gallinaUova/annoFreddoUmido
Bionda piemontesePiemontesemplice, media2,2–2,5 kg160–180★★★★★
Bianca di SaluzzoPiemonte (CN)semplice, media2,2–2,5 kg160–180★★★★★
Robusta maculataVeneto (RO)semplice, media2,8–3,3 kg160–180★★★★★
Ermellinata di RovigoVeneto (RO)semplice, media2,5–3 kg180–200★★★★★
PépoiVeneto e Friulisemplice, piccola1,2–1,5 kg150–180★★★★★
LivorneseToscanasemplice, grande1,8–2 kg220–260★★★
PadovanaVeneto (PD)ciuffo, cresta assente1,5–2 kg100–120★★
WyandotteStati Unitia rosa2,5–3 kg170–200★★★★★
AustralorpAustraliasemplice, media2,5–3 kg220–250★★★★
BrahmaStati Unitia pisello3,5–4 kg130–160★★★★
SussexInghilterrasemplice, media2,5–3 kg200–240★★★★★
Ibrida rossa commercialeselezione industrialesemplice, media1,9–2,1 kg280–300 il 1° anno★★★★

Le razze italiane che consigliamo

Bianca di Saluzzo e Bionda piemontese vengono dalle colline e dalle valli del Cuneese, dove l'inverno somiglia molto al nostro. Sono razze rustiche, di taglia media, buone razzolatrici e abituate a cavarsela. Le uova hanno un guscio chiaro, tendente al rosato. Elena a Brunate ha tre Bianche di Saluzzo: in quattro inverni nessuna cresta congelata, una pausa di deposizione da metà novembre a fine gennaio e nessun problema di salute legato al freddo.

Robusta maculata ed Ermellinata di Rovigo sono razze pesanti selezionate nel Novecento in Veneto. Hanno un corpo massiccio, un carattere calmo e si adattano bene a un recinto piccolo e coperto. La Robusta maculata è bianca con macchiette nere; l'Ermellinata ha il collo e la coda neri su fondo bianco. Sono le galline che consigliamo a chi ha poco spazio e inverni lunghi.

La Pépoi è piccola, vivace e frugale. Pesa poco e quindi soffre un po' di più i −10 °C, ma il suo piumaggio stretto sopporta bene la pioggia e le giornate umide. Ottima per chi ha un prato grande e vuole spendere poco in mangime.

Scegliere una razza italiana ha anche un valore che non si misura in uova: molte di queste razze sono rare e la loro conservazione dipende da allevatori amatoriali. Comprare da chi le alleva con cura aiuta a tenerle in vita.

Le razze straniere più diffuse

La Wyandotte, con la sua cresta a rosa, è forse la gallina più adatta al freddo che si trovi facilmente in Italia. La Brahma è enorme e quasi indifferente al gelo, ma le zampe calzate nel fango diventano un problema: va bene solo con un recinto coperto e asciutto. Australorp e Sussex sono un buon compromesso fra resistenza e deposizione. Le ibride rosse costano poco e depongono molto, ma dopo il secondo anno la produzione cala e la vita media è più breve: se il tuo obiettivo è risparmiare sul lungo periodo, non sono la scelta più economica.

Quelle che evitiamo sopra i 600 metri

  • Livornese e Ancona: ottime ovaiole, ma la cresta grande gela facilmente. Se le vuoi, scegli un pollaio molto asciutto e controlla le creste ogni mattina.
  • Padovana e Polverara: il ciuffo si bagna, si ghiaccia e copre gli occhi. In collina vanno tenute quasi sempre al coperto.
  • Moroseta: il piumaggio seta non è impermeabile. Tranquilla e adatta ai bambini, ma non a un inverno umido all'aperto.
  • Collo nudo italiana: perfetta per il caldo del Sud, molto meno per le nostre notti.

Quiz: quale razza regge il tuo inverno

Cinque domande, nessun dato inviato: il calcolo avviene nel tuo browser e ti propone tre razze della tabella.

1. A che quota sta il tuo pollaio?
2. Com'è di solito il tuo inverno?
3. Cosa ti interessa di più?
4. Quanto recinto hai per ogni gallina?
5. Ci sono bambini piccoli in casa?

Il quiz funziona con JavaScript attivo. Senza, la tabella qui sopra contiene già tutti i dati per scegliere.

Dove e quando comprare

Le pollastre di razza italiana da allevatori amatoriali costano di solito fra € 15 e € 35 l'una, a seconda della razza e della rarità; le ibride commerciali fra € 10 e € 14. Noi abbiamo pagato le nostre Bianche di Saluzzo € 24 ciascuna. Per l'inverno, il calendario conta più del prezzo:

  • Compra fra aprile e giugno. Una pollastra presa in primavera arriva all'inverno adulta, con il piumaggio completo e ambientata nel pollaio.
  • Non inserire galline nuove fra novembre e febbraio. Lo stress del cambio, sommato al freddo e alla luce corta, è la combinazione che ci ha fatto perdere una gallina nel 2022.
  • Quarantena di tre settimane. Le nuove arrivate stanno in un recinto separato, a qualche metro dalle altre, prima di unirsi al gruppo.
  • Chiedi all'allevatore come le tiene d'inverno. Galline cresciute in capannone riscaldato hanno bisogno di più tempo per adattarsi rispetto a quelle cresciute all'aperto.
  • Visita le mostre avicole d'autunno. Fra ottobre e dicembre si incontrano gli allevatori e si prenotano le pollastre per la primavera successiva.

Chi vende pollame deve essere a sua volta registrato presso il servizio veterinario: chiedilo senza imbarazzo. E ricordati di comunicare all'ATS le variazioni del tuo pollaio, se il tuo Comune o la tua ATS lo richiedono.

Da verificare: le indicazioni su salute e adattamento derivano dalla nostra esperienza e non sostituiscono il parere di un veterinario. Per la registrazione e le movimentazioni del pollame fai riferimento all'ATS della tua zona.