Il pollaio di riferimento
Partiamo dalle misure, perché ogni consiglio di questa pagina dipende da loro. Il nostro pollaio tipo ospita tre galline di taglia media o pesante, sta a circa 600 metri di quota ed è costruito in abete da 20 mm con il tetto in pannello multistrato da 18 mm coperto da lastre bituminose ondulate. D'inverno le galline restano dentro anche cinque o sei ore di giorno, quando nevica o piove ghiacciato, e per questo lo spazio interno è più generoso di quello che si legge spesso nei cataloghi.
| Elemento | Misura | Perché |
|---|---|---|
| Pavimento interno | 120 × 100 cm (1,2 m²) | 0,4 m² a gallina: d'inverno si sta dentro più ore |
| Altezza | 110 cm in gronda, 150 cm al colmo | serve aria sopra i posatoi per far uscire l'umidità |
| Rialzo da terra | 50 cm | pavimento asciutto e spazio coperto sotto, per spolverarsi |
| Pendenza del tetto | 35°, a due falde | la neve scivola e il carico si riduce |
| Ventilazione | 12 dm² in alto | circa un decimo della superficie del pavimento |
| Posatoio | listello 4 × 6 cm, lungo 90 cm | 30 cm a gallina, lato largo in alto |
| Nido | 30 × 35 × 35 cm, uno ogni 3–4 galline | più basso del posatoio, altrimenti ci dormono |
| Porticina | 25 × 35 cm, soglia di 10 cm | tiene dentro la lettiera e fuori la neve |
Se le tue galline sono più di tre, aggiungi 0,4 m² di pavimento e 30 cm di posatoio per ogni capo, e ricalcola la ventilazione. Un pollaio troppo grande per poche galline è un errore opposto ma reale: tre galline in 3 m² non riescono a tenere tiepido l'ambiente con il loro calore, che d'inverno conta.
Ventilazione senza spifferi
La differenza fra aria che circola e corrente d'aria sta tutta nell'altezza. Le galline dormono a 45 cm dal pavimento: lì l'aria deve essere ferma. Sopra di loro, sotto il colmo, deve invece potersi muovere, perché è lì che si accumula l'aria calda e carica di vapore. Tre galline, fra respiro ed escrementi, mettono in circolo circa mezzo litro d'acqua a notte. Se non esce, si condensa sul tetto, gocciola sulla lettiera e la notte dopo congela sulle creste.
La regola che usiamo è semplice: aperture pari a circa un decimo della superficie del pavimento, tutte sopra il livello dei posatoi. Per 1,2 m² sono 12 dm², cioè due fessure da 60 × 10 cm sotto le due gronde, chiuse con rete elettrosaldata a maglia 13 mm. Sulla fessura esposta a nord abbiamo un'aletta di compensato incernierata: la abbassiamo a metà solo quando soffia la tramontana con la neve.
Il test è il naso e la mano. Al mattino, aprendo il pollaio, non deve esserci odore di ammoniaca e il lato interno del tetto deve essere asciutto. Se trovi goccioline per due mattine di fila, la ventilazione non basta: allarga le fessure prima di aggiungere altra lettiera.
Isolare dove serve, non dappertutto
Il tetto è la parte che conta: è lì che il calore se ne va e che si forma la condensa. Le pareti in abete da 20 mm, ben accostate, bastano nella maggior parte dei casi. Isolare tutto con pannelli e intercapedini crea nascondigli perfetti per l'acaro rosso, che d'inverno rallenta ma non sparisce, e in primavera esplode.
| Materiale | Spessore | Costo indicativo | Note |
|---|---|---|---|
| Pannelli di sughero biondo | 2 cm | € 18–25 | la nostra scelta: si incolla sotto il tetto, non ha cavità, resiste all'umido |
| Fibra di legno rigida | 4 cm | € 15–20 | isola di più, ma va protetta con un compensato da 4 mm perché le galline la beccano |
| Polistirene estruso XPS | 3 cm | € 10–14 | economico, ma solo se completamente coperto: ingerito fa danni |
| Telo frangivento per il recinto | rotolo da 6 m | € 15–25 | sul lato nord e ovest del recinto, da ottobre ad aprile |
Nessun materiale isolante produce calore: rallenta soltanto la perdita di quello che fanno le galline. Per questo un pollaio isolato ma umido resta peggiore di un pollaio non isolato ma asciutto.
Tetto e neve: i numeri della norma
Le Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018) collocano la provincia di Como nella zona I-Alpina per il carico neve. Il valore al suolo è 1,50 kN/m² fino a 200 m di quota e cresce con l'altitudine. Un pollaio da giardino non è un edificio e non richiede calcoli strutturali, ma questi numeri danno un ordine di grandezza che nessun catalogo ti dirà.
| Quota | Al suolo | Su tetto a 35° | Esempio |
|---|---|---|---|
| 200 m | 1,50 kN/m² | circa 100 kg/m² | Como, lungolago |
| 400 m | 1,81 kN/m² | circa 120 kg/m² | prime colline |
| 600 m | 2,33 kN/m² | circa 155 kg/m² | Civiglio |
| 800 m | 3,07 kN/m² | circa 205 kg/m² | Valle Intelvi |
| 1.000 m | 4,01 kN/m² | circa 270 kg/m² | Pian del Tivano |
Il carico sul tetto si ottiene moltiplicando il valore al suolo per un coefficiente di forma: 0,8 fino a 30° di pendenza, poi sempre meno, fino a zero a 60°. A 35° il coefficiente vale circa 0,67. Sul nostro pollaio, con 1,7 m² di falde a 600 m, significa fino a 260 kg di neve nelle annate peggiori. Un tetto di compensato da 12 mm su listelli sottili, come quello di molti pollai da negozio, non li regge. Noi usiamo multistrato da 18 mm su travetti 5 × 7 cm ogni 50 cm, e dopo ogni nevicata superiore a 20 cm di neve bagnata passiamo con la scopa. Se il pollaio è grande, appoggiato a un muro o su un terrazzo, fai verificare la struttura da un tecnico.
Pavimento e lettiera permanente
Un pavimento rialzato di 50 cm resta asciutto, ma riceve aria fredda da sotto. Lo compensiamo con la lettiera permanente, che d'inverno lavora come un piumone.
- A inizio ottobre stendi 10 cm di truciolo depolverato su pavimento pulito e asciutto.
- Ogni due settimane aggiungi 2–3 cm di truciolo nuovo e rimescola con un rastrello piccolo.
- Togli subito le zolle bagnate sotto l'abbeveratoio e le croste sotto i posatoi: sono loro a produrre ammoniaca.
- A dicembre arrivi a 15–20 cm. Non superare i 20, o la porticina con soglia da 10 cm non trattiene più nulla.
- Ad aprile svuota tutto nel compost: dopo sei mesi è un ammendante ottimo per l'orto.
Sotto il pollaio, sul lato da cui arriva il vento, chiudiamo i 50 cm di rialzo con due assi. Lo spazio coperto che si crea resta asciutto anche con la neve ed è il posto preferito per i bagni di terra.
Posatoi, nidi e porticina
Il posatoio d'inverno si monta con il lato da 6 cm in alto: la gallina appoggia tutto il piede, si accuccia e lo copre con le piume del petto. È il modo più economico per evitare dita congelate. Tienilo a 45 cm dal pavimento e a 25 cm dalla parete, mai sotto le fessure di ventilazione.
I nidi vanno più in basso del posatoio, altrimenti le galline ci dormono e li sporcano. D'inverno raccogli le uova due volte al giorno: sotto i −5 °C un uovo dimenticato fino a sera può gelare e creparsi.
La porticina da 25 × 35 cm ha una soglia di 10 cm e una rampa con listelli ogni 10 cm, perché sul legno ghiacciato le galline scivolano. Di notte resta chiusa. La faina d'inverno ha fame e prova ogni giunto: usa rete elettrosaldata a maglia 13 mm e non rete esagonale da pollaio, e chiusure che richiedano due movimenti, come un catenaccio con molla.
Il recinto coperto
Il nostro recinto misura 2 × 3 m, cioè 6 m² per tre galline, ed è coperto con lastre ondulate trasparenti in policarbonato. Il tetto tiene asciutto il terreno, permette alle galline di uscire anche quando nevica e risponde in anticipo a eventuali ordinanze sull'influenza aviaria che chiedano di tenere il pollame al coperto. A terra mettiamo 10 cm di cippato di legno, che drena e non diventa fango. Una cassetta da 50 × 60 cm con terra secca e sabbia, sotto il tetto, sostituisce il bagno di polvere che fuori sarebbe impossibile.
Gli errori che abbiamo fatto noi
- Il pollaio da negozio da € 189. Il primo inverno, a Brunate, il tetto in compensato da 12 mm si è imbarcato sotto 30 cm di neve bagnata. Lo abbiamo rinforzato con € 70 di materiale: tanto valeva costruirlo da zero.
- Le finestrelle in basso. Le avevamo messe all'altezza delle galline, per farle «respirare»: correnti dirette sui posatoi e due creste congelate in una settimana.
- La lettiera di paglia lunga. Trattiene l'umidità e si impacca. Il truciolo costa un po' di più ma dura il doppio.
- Il secchio d'acqua sul pavimento. Bagnava la lettiera ogni giorno. Ora l'abbeveratoio sta su un mattone, a 15 cm, all'altezza del dorso delle galline.
Da verificare: queste indicazioni valgono per piccoli ricoveri familiari. Per titoli edilizi, distanze e vincoli paesaggistici chiedi al tuo Comune; per la registrazione del pollame all'ATS; per strutture grandi o appoggiate a edifici a un tecnico abilitato.