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Acqua · luce · corrente

Acqua che gela e giorni corti: cosa fare senza sprecare

Una gallina senza acqua smette di mangiare e di deporre in poche ore. D'inverno il problema non è trovare l'acqua, ma tenerla liquida. Qui le cinque soluzioni che abbiamo provato, con quello che costano in euro e in kWh, e la nostra scelta sulla luce artificiale.

  • A cura di Chiara Bernasconi per l'associazione
  • Pubblicato il
  • Ultimo aggiornamento:
  • Lettura: 6 minuti
Abbeveratoio su base riscaldata dentro una cassetta isolata, con il sole basso d'inverno e l'arco delle 9 ore di lucedicembre: 8 h 45 min di lucebase 40 W con termostato · cassetta isolata

Quanta acqua serve d'inverno

Una gallina adulta beve in media 250 ml al giorno, un po' meno quando fa molto freddo, molto di più d'estate. Per tre galline sono circa 0,75 litri al giorno: un abbeveratoio da 3 litri basterebbe per quattro giorni, se non gelasse. Il punto è proprio questo. Con −8 °C di notte, nei nostri pollai un abbeveratoio di plastica lasciato nel recinto gela in superficie in sei-otto ore e diventa un blocco entro il mattino.

La neve non è una soluzione: le galline la beccano, ma per ottenere un bicchiere d'acqua devono scioglierne molta con il calore del proprio corpo, e lo pagano in mangime e in uova. Per lo stesso motivo l'acqua tiepida, appena versata, è utile al mattino: non serve che sia calda, basta che sia liquida.

Cinque soluzioni, da € 0 a € 55

Le abbiamo provate tutte almeno un inverno, in pollai fra 450 e 715 metri. Le durate indicano per quanto tempo l'acqua è rimasta liquida con una minima notturna di circa −8 °C e una massima diurna sotto lo zero.

Soluzioni contro l'acqua gelata, per 3 galline
SoluzioneCostoCorrenteAcqua liquidaLavoro
Due ciotole di gomma nera, alternate€ 120 kWh3–5 orecambio 3 volte al giorno
Abbeveratoio nero al sole con pallina galleggiante€ 15–200 kWhsolo nelle giornate di solecontrollo al mattino
Cassetta isolata con bottiglia d'acqua calda€ 0–80 kWh8–10 orebottiglia nuova mattina e pomeriggio
Cavo scaldante autoregolante, 2 m€ 25–35circa 6 kWh/mesetutto il giorno, se il tubo è coibentatoinstallazione più delicata
Base riscaldata 40 W con termostato€ 35–55circa 10 kWh/mesetutto il giornoun controllo al giorno

La cassetta isolata è la soluzione che consigliamo a chi è a casa almeno a metà giornata. Si prende una cassetta di polistirolo da pescheria, si ritaglia un foro sul coperchio della misura della base dell'abbeveratoio, si mette dentro una bottiglia da 1,5 litri riempita d'acqua calda dal rubinetto e si appoggia l'abbeveratoio sopra il foro. Costo zero, se la cassetta la regala il pescivendolo. Va rivestita con una tavoletta di legno, perché le galline beccano il polistirolo.

La base riscaldata è quella che usiamo nei due pollai di chi lavora fuori tutto il giorno. Il termostato interno la accende sotto i +3 °C circa e la spegne quando la piastra si scalda. Con un misuratore di consumo da presa abbiamo letto, da dicembre a febbraio, una media di circa 10 kWh al mese: a € 0,30 per kWh sono € 3 al mese. Una base senza termostato, sempre accesa, consumerebbe circa 29 kWh al mese.

Corrente in giardino, senza rischi

Corrente, acqua, legno e truciolo nello stesso metro quadrato chiedono attenzione. Le regole che seguiamo, e che ti chiediamo di far verificare da un elettricista prima dell'inverno, sono queste.

  • Presa da esterni con grado di protezione almeno IP44, protetta da un interruttore differenziale da 30 mA.
  • Prolunga da esterni in gomma, tipo H07RN-F, mai una prolunga da casa. Nel recinto il cavo passa dentro un tubo corrugato fissato in alto: le galline beccano tutto.
  • La base sta su un mattone o una piastrella, mai direttamente sulla lettiera.
  • Niente multiple a cascata e niente nastro isolante come riparazione: un cavo danneggiato si sostituisce.
  • A marzo si stacca tutto e si ripone all'asciutto.

Cosa non mettere nell'acqua

Ogni inverno qualcuno ci chiede se un po' di sale, di zucchero o di glicerina impediscano all'acqua di gelare. La risposta è no: alle dosi che servirebbero a cambiare il punto di congelamento sono dannosi per le galline, e il sale in particolare è tossico. Lo stesso vale, ovviamente, per qualsiasi antigelo. L'aceto di mele, che alcuni aggiungono per altri motivi, non cambia nulla per il ghiaccio. L'unico additivo sicuro contro il gelo è il calore: del sole, di una bottiglia d'acqua calda o di una resistenza.

Le ore di luce a Como, mese per mese

Le galline depongono con regolarità quando la giornata supera le 12–14 ore di luce. A Como, a 45,8° di latitudine nord, fra novembre e gennaio non ci si arriva mai. I valori qui sotto sono arrotondati ai cinque minuti e si riferiscono al giorno 21 di ogni mese, dall'alba al tramonto.

Durata del giorno a Como il 21 di ogni mese (valori arrotondati)
MeseOre di luceCosa succede nel pollaio
Settembre12 h 25 mindeposizione ancora buona, inizia la muta nelle galline più vecchie
Ottobre10 h 55 minmuta in pieno, uova in calo
Novembre9 h 35 minmolte galline si fermano
Dicembre8 h 45 minpausa quasi completa
Gennaio9 h 30 minle pollastre dell'anno ripartono per prime
Febbraio10 h 50 minripresa generale, con il primo sole
Marzo12 h 10 mindeposizione piena

La nostra scelta: niente luce artificiale fra novembre e gennaio. Le galline usano la pausa invernale per rifarsi le piume e riposare. Non abbiamo dati per dire quanto la luce artificiale influisca sulla loro salute a lungo termine, e fra gli allevatori le opinioni sono diverse. Sappiamo però che, nei nostri pollai, le galline lasciate al ritmo naturale sono arrivate a marzo in forma e hanno ripreso a deporre senza problemi.

Se vuoi comunque qualche uovo a dicembre, fallo nel modo meno brusco: una lampadina LED da 5 W a luce calda, 2.700 K, comandata da un timer che la accende al mattino presto, in modo da arrivare a 12–13 ore totali. Mai la sera: quando la luce si spegne di colpo le galline restano al buio lontane dal posatoio. Aumenta di 15 minuti a settimana, non tutto in una volta. Il costo in corrente è trascurabile: circa 1,8 kWh in tre mesi, meno di 60 centesimi.

Lampade riscaldanti: perché non le usiamo

Una lampada a infrarossi da 150 W accesa giorno e notte consuma circa 3,6 kWh al giorno, cioè più di € 30 al mese, quasi il doppio di tutto il resto del pollaio. Ma il motivo principale è un altro: lampade cadute sulla lettiera e cavi rosicchiati sono fra le cause più comuni di incendio nei piccoli pollai. C'è poi un rischio meno noto. Galline abituate a un pollaio a +10 °C, se la corrente salta in una notte a −10 °C, subiscono uno sbalzo molto più pericoloso del freddo a cui si sarebbero abituate gradualmente. Una gallina asciutta, ben nutrita e senza correnti d'aria non ha bisogno di riscaldamento.

Da verificare: per l'impianto elettrico rivolgiti a un elettricista abilitato. Se una gallina beve poco, smette di mangiare o resta immobile in un angolo, contatta il veterinario: queste pagine non sostituiscono il suo parere.